Libri per essere più liberi

«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo»

Casa editrice

PUNTO°A°CROCE

 

Libri per essere più liberi mediante il discernimento biblico

Vai a fine pagina

ASSAGGIO DI LETTURA

Prima pagina

E-mail

 

Scheda minima descrittiva delle opere

Carismosofia
 
 

Carismaticismo e occultismo a confronto: Ecco le parti principali: - Alcune basi del carismaticismo - Problemi del carismaticismo - Carismaticismo ed esoterismo - Carismaticismo e dottrine - Fatti, casi ed eventi - Casi di cura d’anime

 

Prezzo: € 17,04

(I.V.A. inclusa)

 

Vedi al riguardo la recensione.

 

 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 IL BATTESIMO DI SPIRITO SANTO

 

I.  TRACCIAMO IL PROBLEMA

 

     A.  PRELIMINARI: Al termine «battesimo di Spirito» sono stati attribuiti i significati più diversi che vanno dal semplice battesimo in acqua alle esperienze spiritualistiche e alle iniziazioni esoteriche. Secondo i casi, l’effusione dello Spirito è stata legata all’imposizione delle mani durante o dopo il battesimo d’acqua, alla cresima cattolica, a una «seconda benedizione» carismatica, all’«abbattimento dello Spirito» e ad altri eventi ed esperienze del genere. Questo tema si ricollega ai capitoli «Quando si riceve lo Spirito Santo?» e «La pienezza dello Spirito Santo», a cui rimandiamo.

 

     B.  ELEMENTI BIBLICI: L’«effusione dello Spirito» è promessa sia nell’AT sia nel NT come un’esperienza che conferisce vitalità spirituale e capacità particolari; essa è annunciata come una manifestazione dello Spirito Santo durante il tempo messianico (Is 32,15; 44,3; Ez 39,29; Gle 2,28ss; Mt 3,11; At 1,5; 1 Cor 12,13; cf. Rm 5,5; Tt 3,5s). [ L’effusione dello Spirito] Il «battesimo di Spirito», come vedremo, è inteso nel NT come l’azione di rinnovamento e di trasformazione dello Spirito Santo nel momento della nuova nascita.

 

     C.  LA POSIZIONE CARISMATICA E OSSERVAZIONI AD ESSA: Mi è stato chiesto, a volte, se ho ricevuto lo Spirito Santo, quindi, se sono stato battezzato con lo Spirito Santo.

      Chi pone tali domande è pentecostale o carismatico, e in tal modo allude al fatto se io abbia sperimentato o meno una seconda esperienza spirituale dopo la conversione.

      Nel pentecostalismo, prima, e nel carismaticismo, poi, è stato solitamente insegnato che il battesimo dello Spirito sia una «seconda esperienza», spesso di carattere estatico, che investe credenti che hanno già sperimentato la nuova nascita. Essi insegnano che la conversione è importante, ma ognuno avrebbe bisogno di una seconda esperienza - che chiamano «battesimo dello Spirito» - per essere veramente e pienamente cristiani.

      Essi insegnano che il cosiddetto «battesimo dello Spirito santo» si manifesti immancabilmente con il parlare in lingue; ultimamente alcuni associano ad esso anche la «benedizione di Toronto»: l’esperienza in cui la gente ride per ore, senza avere il controllo su sé stessi e senza poter smettere.

      Per rinfrescare questa «consacrazione», i seguaci del carismaticismo si recano spesso da carismatici particolari, che chiamano «unti», per ricevere l’imposizione delle mani; durante tale atto cadono a terra privi di sensi (in parte o completamente), perlopiù all’indietro. Essi attribuiscono tale fenomeno all’azione dello Spirito Santo.

      I credenti sono spinti a protendersi verso quest'esperienza e di farsi imporre le mani per ricevere il battesimo dello Spirito. Come effetti ci si aspetta: esperienze estatiche particolari (lingue, eccetera), progressi nella santificazione, frutto nella testimonianza e potenza nella preghiera. Non di rado viene creato, mentalmente, un ribaltamento delle conclusioni: c’è da aspettarsi che chi non ha fatto questa «seconda esperienza» mostri dei deficit in tali settori. Anche se non è espressamente ammesso, si crea di fatto un «cristianesimo a due livelli».

      Non di rado, l’assenza di quest'esperienza è interpretata come presenza di peccati o di legami o come mancanza di rigore nella sua ricerca. In chi non l’ha ricevuto, dopo anni di costante ricerca, nasce non solo una «santa» invidia, ma il risentimento verso Dio e il presentimento che Dio non l'ami abbastanza.

 

[Segue lo schema del resto del capitolo]

 

II.  I TERMINI:

     A.  BATTEZZARE:

     B.  BATTESIMO DELLO SPIRITO:

 

III.  COS’È IL BATTESIMO DI SPIRITO?

     A.  PRENDIAMO LE DISTANZE:

     B.  BATTEZZATI DI SPIRITO, CHE VUOL DIRE?:

            1.  PAOLO AI CORINZI:

            2.  PAOLO AI GALATI:

 

     C.  GLI ASPETTI DEL BATTESIMO DI SPIRITO SANTO:

            1.  L’ASPETTO OGGETTIVO:

            2.  L’ASPETTO SOGGETTIVO:

            3.  RICAPITOLAZIONE SCHEMATICA

 

IV.  LA PORTATA DEL BATTESIMO DI SPIRITO

     A.  LA REGOLA DEL NT:

     B.  NON CONFONDIAMO LE CARTE:

 

Tratto da Nicola Martella, Carismosofia (Punto°A°Croce, Roma 1995), pp. 35-41.

 

▲ Vai a inizio pagina ▲

 
© Punto°A°Croce