|
«La fede che pensa» — «Accettare la sfida nel nostro tempo» |
|||||||||||||||||||||||||||
|
Casa editrice PUNTO°A°CROCE
|
|||||||||||||||||||||||||||
|
Libri per essere più liberi mediante il discernimento biblico |
|||||||||||||||||||||||||||
| ▼ Vai a fine pagina ▼ | |||||||||||||||||||||||||||
|
«DISTURBI E ABUSI» - SESSO & AFFINI 3 |
|||||||||||||||||||||||||||
Dall'introduzione IL NOSTRO INTENTO
LA PROBLEMATICA ■ Codici vecchi e nuovi: La cosiddetta «liberazione sessuale» ha buttato giù di bordo gli schemi di condotta precedenti, ponendosi in modo critico e spesso ingenuamente spietato e, imitando le tendenze di un clima generale, considerando a priori gli standard della tradizione come spazzatura di cui disfarsi. Non sapendo cosa mettere al loro posto, si è creato un vuoto morale e di verità e, quindi, disorientamento, inquietudine e confusione. ● Per il cristiano maturo non sono normative a priori le tradizioni morali né lo sono le nuove tendenze, sebbene le prime non siano sempre sciocche né le seconde sempre banali. Per il credente la validità di norme e comportamenti si misura, di volta in volta, con i principi impassibili della Paola di Dio. ● In ogni modo, non si può buttare il bambino con l’acqua sporca. Se una società abbandona le radici cristiane, è condannata all’impoverimento delle coscienze individuali e allo sfacelo morale generale. ■ Conflitti e problemi rimangono: Come mostrano le lettere più o meno disperate - spesso a causa dell’ignoranza - indirizzate a rubriche di giornali, gestite da medici o da confidenti comprensivi, constatiamo che ancora nel nostro tempo ci sono lettrici e lettori che sanno poco e niente dell’abbiccì del rapporto amoroso. Diversi giovani hanno difficoltà a parlare delle parti intime, poiché le ritengono cose vergognose; altri, quasi per esorcizzare l’innominabile, «adornano» il loro linguaggio comune di coprofilia, di parole genital-fecali. Alcune giovani donne non sanno quando e come si perde la verginità o facendo cosa rimarrebbero incinte. Adolescenti sono disperati perché ritengono di avere delle malformazioni congenite (spesso vere solo nelle loro menti) o, come minimo, delle «gravi disfunzioni» (ad esempio, eiaculazioni notturne, mestruazioni assenti o irregolari) che impedirebbero loro di far felice un futuro partner. La paura di avere figli, blocca sessualmente alcune coppie. Mogli rimaste incinte per davvero se la prendono con i mariti che non sono stati «attenti». C’è ancora una grande ignoranza sugli anticoncezionali: tipi, uso e controindicazioni. ● È quindi necessario scrivere con chiarezza sulle cose che riguardano la relazione intima dei coniugi. La maggior parte dei libri sul matrimonio tralasciano di affrontare le vere problematiche, lasciando il tutto all’immaginazione del lettore. Immancabilmente questi cercherà di trovare risposte in libri sul sesso e sul matrimonio scritti da non credenti. Queste pubblicazioni presentano spesso questi temi in modo squallido o scabroso e di solito presentano come normali quelle pratiche che la Bibbia disapprova.
L’AIUTO ADEGUATO ■ Verbalizzare: Un vero aiuto può venire solo parlando correttamente della sessualità. È bene chiamare col loro nome corretto le cose che creano difficoltà nell’ambito sessuale. Ciò deve avvenire senza pregiudizi, senza un linguaggio pudibondo ed evasivo, ma altresì senza idolatrare il sesso o senza degradarlo a una serie di tecniche che prescindano dai sentimenti, dall’amore e dalla volontà. ● Constatiamo che la relazione sessuale matrimoniale è aggravata da inibizioni, paure, attenzioni errate e false attese. La coppia deve imparare a verbalizzare tutto ciò, se vuole trovare soluzioni. La vita di coppia è aggravata da falsi pudori, coltivati su dogmi religiosi o su una errata comprensione dei fatti biblici. Ciò non rimane senza conseguenze per la vita di fede e per il clima familiare. ■ L’apertura necessaria: Riguardo ai temi sessuali, bisogna deporre l’omertoso e complice silenzio, occorre smettere di girare intorno alle cose e di usare ipocrisia; tutto ciò è indegno per il credente. Bisogna smettere di chiamare la sessualità un «tema scabroso», poiché ciò è una critica verso il Creatore e una tacita accusa che Lui abbia creato «cose scabrose». Di queste cose bisogna certamente parlare con l’onore dovuto. ● Questa opera parte dal principio che nessuno può occuparsi della sessualità altrui senza mettere in discussione le proprie abitudini sessuali; essa vuol essere, quindi, base di riflessione e di discussione. ■ Un punto di vista cristiano: L’autore scrive da un punto di vista prettamente cristiano e intriso nel «timore del Dio vivente». Siamo convinti che la questione della morale sessuale trovi per il credente la sua risposta adeguata solo alla luce della rivelazione biblica. Ora, nella nostra analisi vogliamo rimanere «spregiudicati» e chiamare le cose per nome, senza però cadere nel cattivo gusto, in una pornografia letteraria e nella coprolalia. Vogliamo presentare un punto di vista cristiano, laico e centrato sulla realtà, che presenti in modo chiaro, semplice e con una dose di buon senso sia i problemi sia le soluzioni praticabili. Siamo convinti che la conoscenza presentata dalla Bibbia sull’uomo è così profonda che trascende i cambiamenti contingenti; gli standard biblici permettono lo sviluppo di personalità piene e veraci. La verità della Parola di Dio in tema sessualità ed erotismo non è niente di utopico, ma essa presenta soluzioni reali e realizzabili per ogni persona di buon senso. Essa è la via benefica del Creatore, il quale sa come siamo fatti. Siamo convinti che la visione biblica della sessualità sia razionale, coerente, attendibile, benefica e degna di essere accettata. Il corpo e l’anima possono trovare il loro equilibrio salutare; la sessualità da un tabù o da una coercizione mentale e comportamentale, può diventare un elemento di vero appagamento e uno strumento per la costruzione di una intimità e di una comunione bipolare che diano vera libertà. Dio vuole che costruiamo relazioni umane appaganti e felici; ma ciò sarà impossibile da realizzare in termini differenti da quelli dettati dal Creatore. In gioco ci sono il benessere e la felicità. (da Sesso & Affini 1, pp. 11ss)
|
|
||||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||
| © Punto°A°Croce |