I profeti hanno cercato di
disturbare il pensiero e il sentimento comune con mezzi fuori del
comune, hanno provocato il popolo per creare in loro una nuova
vocazione. Attualizzare la Parola e presentarla in modo inusitato può creare
una salutare reazione. Rüdiger Pfeffer, illustratore di «Gesù il
Galileo», la Bibbia a fumetti, afferma: «Trovo che la comunicazione di
contenuti religiosi possa fare anche spasso e intrattenere. All’interno
delle mie personali esperienze e dei miei sentimenti religiosi, come ad
esempio consolazione nel dolore, rispetto e gratitudine, è stata per me
particolarmente importante l’esperienza che Dio dona anche leggerezza,
piacere, gioia, riso, spiritosaggine e humour» (ideaSpektrum 4/93, p.
28).
Chi ha un vero timore di Dio, può
tranquillamente «dissacrare» tutto ciò che sacro non è, tutto ciò che
pretende ergersi superbamente su di un piedistallo; questo è un radicale
esercizio della fede legittima.
Theo Lehmann, il
pastore ed evangelista più conosciuto della Sassonia, ha detto una volta:
«Finché nella chiesa non è proibita la noiosità, non permetto che mi si
proibisca d’usare il mio umorismo nelle predicazioni» (ideaSpektrum
34/1992, p. 36). (pp. 13s)
1.
CONTENUTO: Il libro
affronta il tema dell'umorismo e dell'ironia di Dio e dei
profeti nella Bibbia. È altresì affrontato la questione
riguardante i cristiani e l'umorismo. Sono presentate varie
rubriche contenenti aneddoti, massime e motti su cui si è
invitati a riflettere. Dopo i preliminari, sono presentate
queste rubriche: scenario biblico; vita di comunità; abbecedario
riflessivo; ad acta; dietro
il velo; casella postale biblica; variazione delle costanti;
puntigli e indovinelli; sapienza da quattro soldi; massime e
minime; col senno del poi.
2.
FINALITÀ E GRUPPO DI DESTINAZIONE
2.1.
FINALITÀ:
Il sottotitolo recita: «Riflessioni fra Cielo e Terra» Il genere
letterario è chiaramente quello dell'aneddotica religiosa.
Questo genere è abbastanza conosciuto all'estero, ma la
religiosità nostrana lo fa sentire alieno da noi. Abituati a un
Dio della dottrina, riesce difficile agli Italiani religiosi di
considerare Dio nella storia e di prendere atto che Dio, i
profeti e il testo biblico contengono nell'originale non pochi
passi in cui è usato umorismo, ironia e addirittura sarcasmo.
Dio stesso usa questi generi retorici. In un certo senso, il
libro vuole confrontare - in modo giocoso con la radicalità
della propria fede, distinguendola da ciò che è «coreografia
cristianizzata».
2.2.
GRUPPO DI DESTINAZIONE:
Il libro è adatto per ognuno che voglia scoprire questi aspetti
spesso taciuti dalla dottrina riguardo a questo genere
letterario. La lettura può diventare uno specchio ed aiutare a
conoscere se stessi e le proprie abitudini religiose, spesso
scontate (frasario religioso, religiosità dominante che permea
anche i più «ortodossi», aspetti devozionali diventati scontati ma per nulla «biblici»,
eccetera). In tal modo esso può diventare una «psicoterapia
biblica in forma di umorismo».